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Tourism Eco-Management (a.a. 2025–2026) – Chiusura del corso e presentazione dei podcast “Hut Culture”

Si chiude il corso di Tourism Eco-Management per l’anno accademico 2025–2026.

La conclusione di quest’edizione è stata segnata dalla presentazione pubblica degli episodi del podcast “Hut Culture”, realizzati dai quattro gruppi di studenti a partire da altrettanti casi-studio di rifugi alpini: Franz-Fischer-Hütte, Rifugio Quintino Sella, Refuge de Plaisance e Refuge du Goûter.

Si conclude il progetto UNITA “Observatory on Tourism in Mountain Refuges”: risultati e prospettive tra ricerca, didattica e comunicazione

Si è concluso il progetto di ricerca “Observatory on Tourism in Mountain Refuges”, sviluppato nell’ambito degli Starting Grant della rete europea UNITA – Universitas Montium, con l’obiettivo di analizzare il ruolo dei rifugi alpini come sistemi complessi in cui convergono dimensioni ambientali, economiche, sociali e culturali. 
 

I gestori dei rifugi come “sensori” dell’overtourism: nuove evidenze sulle Alpi italiane

Un nuovo studio pubblicato su Journal of Outdoor Recreation and Tourism analizza come i gestori dei rifugi percepiscono il superamento delle soglie di capacità di carico turistica in montagna e quale ruolo giochi il cambiamento climatico nel rendere più fragile l’equilibrio tra frequentazione e tutela dell’ecosistema

Alta Valle Maira: Acceglio, Marmora e Canosio ottengono la certificazione “Villaggi Montani CAI”

Il 22 novembre, ad Amandola, i comuni di Acceglio, Marmora e Canosio, cuore dell’Alta Valle Maira, hanno ricevuto la prestigiosa certificazione “Villaggi Montani CAI”, riconoscimento che premia le località alpine impegnate nella tutela del territorio e nella promozione di un turismo sostenibile.

Innovazione e tradizione: dal laboratorio QUMAP alla filiera della castagna in Valbisenzio

Il 20 novembre, presso il PIN – Polo Universitario Città di Prato, si è svolto un incontro con la Dott.ssa Chiara Vita, responsabile del laboratorio QUMAP | Qualità delle Merci e Affidabilità del Prodotto.

“I Call, No One Answers.” Full House at the Splendor: Demichelis and Baudino Tell the Story of Elva

Turin, 6 November 2025 – More than 350 people filled the Cinema Splendor, Chieri (TO),  yesterday evening for the double screening of I Call, No One Answers.

«Chiamo, nessuno risponde». Sala piena allo Splendor: Demichelis e Baudino raccontano Elva

Torino, 6 novembre 2025 – Oltre 350 persone hanno affollato ieri sera il Cinema Splendor, a Chieri, per la doppia proiezione di Chiamo, nessuno risponde. Elva, la montagna, un montanaro, il docufilm firmato dal giornalista e regista Davide Demichelis e dedicato alla voce e ai luoghi di Franco Baudino.

An Observatory on Tourism in Mountain Huts: Universities of Torino, Zaragoza and Brașov join forces

On 28 October 2025, academics, practitioners and alpine stakeholders met at the School of Management and Economics of the University of Torino (Corso Unione Sovietica 218 bis, Room 5) for a hybrid event dedicated to the launch of the “Observatory on Tourism in Mountain Huts,” an international research initiative supported by the UNITA – Universitas Montium alliance. 

GEAT Val Gravio Refuge: A Story of Stone, Forest, and Memory

Nestled in the heart of the Orsiera Rocciavrè Natural Park, in the Gravio valley above San Giorio di Susa, stands the GEAT Val Gravio Refuge—a typical alpine hut built in 1928 by the Gruppo Escursionisti Accademici Torinesi (GEAT). Surrounded by lush nature and protected from cold winds thanks to its north-south orientation, the refuge is accessible only on foot, via ancient mule tracks that wind through chestnut, beech, and larch forests.

Rifugio GEAT Val Gravio: Storia di pietra, bosco e memoria

Nel cuore del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè, nel vallone del Gravio sopra San Giorio di Susa, sorge il Rifugio GEAT Val Gravio, una tipica baita alpina costruita nel 1928 dal Gruppo Escursionisti Accademici Torinesi (GEAT). Immerso in una natura rigogliosa e protetto dai venti freddi grazie alla sua orografia nord-sud, il rifugio è raggiungibile solo a piedi, attraverso antiche mulattiere che attraversano boschi di castagni, faggi e larici.

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